Il Biellese offre un ambiente ancora incontaminato da scoprire. Quattro sono le Riserve Naturali riconosciute dalla Regione Piemonte: La Riserva del Sacro Monte di Oropa, la Riserva della Burcina, la Riserva delle Baragge e la Riserva della Bessa. Quattro ambienti diversi, modellati dall’intervento dell’uomo sul paesaggio.
Il Parco Burcina, che si estende su un’intera collina alle porte della città, è il risultato del lavoro instancabile di quattro generazioni di industriali lanieri di Pollone. Pregevole esempio di parco all’inglese, percorso da vialetti e sentieri che permettono di inoltrarsi nella vegetazione ed osservare specie botaniche esotiche e rare. La Burcina è nota soprattutto per la straordinaria fioritura primaverile della conca dei rododendri.
A tempi antichi risale invece la trasformazione del paesaggio che ha generato la Riserva Naturale Speciale della Bessa. Miniera d’oro a cielo aperto di origine romana, si presenta come un alternarsi di vallette fitte di vegetazione e cumuli di ciottoli fluviali alti fino a 20 metri, che rendono la Bessa un sito unico al mondo.
Un sorprendente paesaggio simile alla savana africana, apparentemente sconfinato e incorniciato dall’imponente quinta delle Alpi biellesi, si ritrova nella Riserva Naturale Orientata delle Baragge, caratterizzata da vaste praterie e brughiere nelle quali si innalzano isolate roveri e farnie secolari.
Percorrendo la strada Panoramica Zegna ci si addentra nell’Oasi Zegna, un’area montana di circa 100 km2 interessata da un innovativo progetto di valorizzazione naturalistica: sentieri segnalati, pannelli esplicativi, cartine, tavole panoramiche permettono di scoprire la flora e la fauna di un ambiente alpino, di godere di panorami spettacolari sulla pianura, sulla Valsessera e sul Monte Rosa. Attigua all’Oasi Zegna è l’alta Valsessera, un’area aspra e selvaggia di grande interesse naturalistico dove scoprire un bosco spontaneo di abeti bianchi ed imbattersi in caprioli, cervi, rapaci e molte altre specie animali.
Nella parte occidentale del Biellese, in Valle Elvo, si scopre invece un diverso paesaggio montano, ampio e soleggiato, caratterizzato da verdi pascoli e torrenti e delimitato a ovest dalla collina della Serra, la maestosa morena più lunga d’Europa modellata dal grande ghiacciaio balteo durante il Quaternario.
Diverso è l’ambiente del Lago di Viverone, le cui acque hanno restituito abitazioni su palafitta risalenti all’Età del Bronzo; se da un lato le sponde offrono accoglienti strutture ricettive e tranquille passeggiate, le sue rive più selvagge ricche di canneti sono di grande interesse ornitologico.
Nel Biellese orientale troviamo invece ampie colline boschive costellate da piccoli borghi ricchi di storia e tradizione, come l’area del Mortigliengo e delle Rive Rosse di Curino.
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